X
Sotto una stellata a loro sconosciuta, prepararono una cena approfittando della fornita dispensa del Tender. Si trattava, ovviamente, di cibo sintetizzato ma nell’aspetto e caratteristiche, era assolutamente simile a quello vero; come vero sembrava l’ambiente intorno. A cena terminata, cercarono di rilassarsi parlando il meno possibile del programma per il giorno successivo. “Bianca”, chiese Albert, ”Che significa il tatuaggio che hai sulla caviglia sinistra?”. ”Hai mai sentito parlare del libro ‘I Ching’?”. “Si, ne so qualcosa”. “Questo simbolo, o meglio, questo esagramma, rappresenta ‘l’Eccitante’, ovvero, ‘Lo Sconvolgimento’, detto ‘Cenn’. È l’esagramma del cambiamento delle cose che conduce alla rinascita, e della forza interiore di una persona che la mantiene calma di fronte ad un terrore esterno. Cenn è anche speculare di ‘Ta Yu’ , ‘il Governare con Saggezza’.
La tranquilla serata era al termine, e i tre stavano accingendosi ad andare a dormire. Risuonò, dalla consolle di comando, lacerando il silenzio del posto, la voce del sistema cibernetico: “ATTENZIONE, EVIDENZIATA ATTIVITA’ VEICOLARE..”, i tre pensarono subito ad un mezzo di soccorso della Mother, “Codici di identificazione, Cyber”, ordinò Bianca. ”NON RICONDUCIBILI A NESSUN VEICOLO DELL’AGENZIA. VEICOLO IN RAPIDO SPOSTAMENTO LINEARE EST-NORDOVEST, STIMA QUOTA 800 PIEDI, VELOCITA’ 11OO KM ORA IN AUMENTO, IMPATTO PREVISTO A ORE CINQUE QUADRANTE Tender A UNA DISTANZA DI KM 1-1,5, TEMPO STIMATO IMPATTO SECONDI OTTO…ANALISI NATURA VEICOLARE:NEGATIVA!”. Improvvisamente il cielo si illuminò a giorno solcato da una specie di meteora sibilante che si schiantò, provocando un fortissimo boato, nell’area prevista dal sistema cibernetico.
“Lanciare video-sonda!”, ordinò Bianca al sistema. Due intensi fischi, dopo l’ordine, provennero dai razzi della video-sonda lanciata dal Tender. Una scia luminosa e fumosa solcava il cielo, illuminandolo, per pochi minuti a giorno. I tre rientrarono velocemente nel modulo, attivando tutti sistemi difensivi a disposizione. Dopo pochi minuti arrivarono sui video le prime immagini della zona interessata all’impatto. Risuonò nuovamente la voce sintetica: “ATTIVITA’ NELL’AREA DI QUALSIASI NATURA NULLA. SI RILEVA PRESENZA DI STRUTTURA….RICONDUCIBILE A… SAGOMA DI …EDIFICIO…” “ALTEZZA…350 METRI…PERIMETRO STIMATO 300 METRI PER 500…CONFERMO. VISIBILE ORA DA TENDER…”. I tre guardarono istintivamente fuori attraverso gli oblò, puntando potenti binocoli verso la gigantesca struttura, pur essendo chiaramente visibile ad occhi nudi. Per tutta la notte arrivarono dati ed immagini sempre più dettagliate del misterioso edificio, materializzatosi in un baleno, che appariva immobile, senza alcun segno di vita attorno.
“ Sembra una specie di Torre di Babele”, disse Bianca.
“No… è…”, guarda questa foto. Gina le allungò una delle ultime immagini arrivate, riconducibile alla foto di un alto portone, al disopra del quale v’era inscritto in caratteri romani: AVDITORIVM.
venerdì 1 aprile 2011
Effetti Collaterali (In)Desiderati / capitolo nono
IX
Come tutte le mattine, Alberto Savini fece una grandissima fatica a scrollarsi di dosso il sonno. Inoltre, quella notte, aveva dormito peggio del solito a causa di un fastidioso mal di denti. Tornarono i pensieri della mattina prima: il distacco; e si chiese a cosa potesse condurre un’analisi più approfondita del suo disagio. Si vedeva a un bivio: da un lato la possibile scelta per una vita esclusivamente edonista e materiale, cercando di nascondere la sua vera natura. Oppure, dall’altro, l’inizio di un genuino percorso di ricerca nel proprio animo, molto impegnativo e rischioso. In effetti, nessuna delle due opzioni facevano intravedere soluzioni certe e rassicuranti. Entrambe potevano serbare il rischio di smarrimento. Come scegliere? E doveva fissare un appuntamento urgente con il proprio dentista.
Come tutte le mattine, Alberto Savini fece una grandissima fatica a scrollarsi di dosso il sonno. Inoltre, quella notte, aveva dormito peggio del solito a causa di un fastidioso mal di denti. Tornarono i pensieri della mattina prima: il distacco; e si chiese a cosa potesse condurre un’analisi più approfondita del suo disagio. Si vedeva a un bivio: da un lato la possibile scelta per una vita esclusivamente edonista e materiale, cercando di nascondere la sua vera natura. Oppure, dall’altro, l’inizio di un genuino percorso di ricerca nel proprio animo, molto impegnativo e rischioso. In effetti, nessuna delle due opzioni facevano intravedere soluzioni certe e rassicuranti. Entrambe potevano serbare il rischio di smarrimento. Come scegliere? E doveva fissare un appuntamento urgente con il proprio dentista.
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