domenica 27 marzo 2011

Effetti Collaterali (In)Desiderati / Intro e capitolo primo

‘Noi siamo composti della stessa materia con la quale sono fabbricati i sogni’.
(W.Shakespeare, L’Ultima Tempesta). 
‘Se questo mondo vi sembra spietato, dovreste vedere cosa sono gli altri’.
(Philip K.Dick, The Metz Speech). 
‘…Era la bordeggiante Rachele che, nella ricerca dei suoi figli perduti, trovò soltanto un orfano’ (Herman Melville, Moby Dick o la Balena)
Introduzione brevissima.
Una teoria della fisica sostiene la possibile esistenza di universi-realtà paralleli al nostro. Potremmo mai comunicare o viaggiare tra universi differenti? Eminenti scienziati si pongono questa domanda.
I
Diversamente a tutte le sere, Alberto Savini, quella sera non rientrò subito a casa perché aveva un impegno non molto piacevole. “Buonasera, ho un appuntamento alle sette”. Disse presentandosi alla giovane donna che lo ricevette nello studio odontoiatrico. La donna, subito dopo aver dato un veloce sguardo alla agenda, con un formale sorriso, lo invitò ad accomodarsi. Alberto Savini, prima di sedersi, si avvicinò al portariviste, ed estraendone una a caso, cominciò a sfogliarla.  La donna era sicuramente di bella presenza, il suo aspetto ricordava l’attrice Sigourney Weaver, e indossava un vestito corto, che le metteva in mostra, in modo voluto, la gradevole linea delle gambe; una delle quali, la destra, evidenziava un piccolo tatuaggio all’interno della caviglia, che Alberto Savini riconobbe in un simbolo Ching. Albert Savini sapeva che I Ching è un libro di saggezza millenaria che, attraverso il lancio di tre monete, porta alla combinazione di un esagramma in risposta a una domanda fatta prima del lancio. La risposta che si ottiene non è una previsione sul futuro, ma è una fotografia di una realtà vissuta al momento della domanda, e suggerimenti per superare i dubbi e i problemi in questa realtà.   “E’ il Ta Yu, il possesso grande, o il governare con saggezza”. Precedette la sua domanda la Weaver. “Prego, ora il dottore può riceverla”. Aggiunse poi.
Apparve il professionista, che gli porse la mano destra facendogli un sorriso - era il caso di dire - a ‘trentadue denti’. ”Piacere, Algi”. “Chissà se i dentisti non soffrano mai di mal di denti”, rimuginò tra sé, quasi come augurio, mentre ricambiava la formalità. Ebbe inizio la seduta. Il sanitario estrasse da un blister una fiala, con sopra la scritta rossa stampata: carbocaina 2% con adrenalina 1…e qualcos’altro. Gli praticò l’anestesia. Fronte sé vedeva il dentista con mascherina e occhialoni protettivi. Qualche secondo dopo, sentiva di non stare bene: avvertì una sgradevole sensazione di sprofondamento. Come se la poltrona lo ingoiasse. L’immagine del dentista si stava sempre più affievolendo, fino a sparizione completa. Le monete de I Ching che si libravano nell’aria per un responso fu il pensiero bizzarro che ebbe prima di perdere conoscenza.

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